Quando nei boudoir le donne parigine adornavano le loro silhouette con corsetti, giarrettiere e belletto, l'atmosfera era elettrizzante!

Montmartre, Pigalle e i grandi viali e i vicoli parigini fremevano di buonumore e la vita boemienne della Parigi inizio secolo appariva in quel tempo più facile e sorridente come mai prima d'allora.

Vi era il piacere di uscire, di recarsi a chiacchierare nei caffè ed assistere a spettacoli al Moulin Rouge e alle Folies Bergère.

Toulouse Lautrec immortalava tutto questo nelle sue tele o nei manifesti di un periodo di serenità e grande vivacità.

E questo periodo, caratterizzato dalla frivolezza e dall'euforia fu La Belle Epoque e Parigi ne fu la capitale.

Intellettuali, artisti, uomini d'affari o eterni romantici si mescolavano nella vita notturna per corteggiare deliziose figure femminili.

Erano donne esili o rotonde, semplici o agghindate, eleganti, ingioiellate, principesse o donne comuni che si ritrovavano vicine, unite e che si preparavano ad assaporare l'atmosfera effervescente che preannunciava una serata di festa, con balli spensierati o can-can sfrenati.

Il profumo di rose e violette invadeva le notti parigine del tempo, perchè di questi fiori erano i bouquet che i loro uomini donavano al loro come segno d'amore.